Chi è il Tecnico Competente in Acustica e perché è importante nella nostra vita quotidiana

Forse non ci pensiamo spesso, ma il rumore è una componente invisibile che accompagna (e a volte disturba) le nostre giornate: a casa, al lavoro, per strada. Se sentiamo musica ad alto volume dal vicino, se viviamo accanto a una ferrovia, se lavoriamo in un ambiente rumoroso… ci stiamo confrontando, in un modo o nell’altro, con l’inquinamento acustico. Ma chi è che misura, valuta e propone soluzioni per proteggere la nostra salute e il nostro benessere? In Italia, questa figura ha un nome preciso: il Tecnico Competente in Acustica (TCA).

Una figura riconosciuta per legge

Il Tecnico Competente in Acustica non è un semplice tecnico: si tratta di un professionista abilitato, con una formazione specifica e riconosciuto legalmente. La sua introduzione risale alla Legge Quadro n. 447 del 1995 sull’inquinamento acustico. Da allora, la normativa si è evoluta, culminando nel Decreto Legislativo 42 del 2017, che ha riorganizzato l’intero settore e istituito un elenco nazionale (ENTECA) presso il Ministero dell’Ambiente.

Questo elenco contiene tutti i tecnici abilitati a operare nel campo dell’acustica ambientale in Italia. In passato, ogni Regione aveva un proprio elenco, ma oggi tutto è stato centralizzato per garantire uniformità e trasparenza.

Cosa fa esattamente il Tecnico Competente in Acustica?

Le attività svolte da questo professionista sono molteplici e di grande responsabilità. Ecco le principali:

Effettuare misurazioni fonometriche negli ambienti esterni e interni, per determinare i livelli di rumore prodotti da sorgenti varie (traffico stradale, ferroviario, attività industriali, locali pubblici, impianti condominiali…).

Verificare la conformità ai limiti di legge, valutando se il rumore presente è tollerabile o dannoso.

Redigere piani di risanamento acustico, ossia interventi tecnici per ridurre l’impatto del rumore nelle aree sensibili.

Partecipare alla zonizzazione acustica del territorio, ovvero alla suddivisione del territorio comunale in fasce con differenti limiti di rumore.

Collaborare nei procedimenti di autorizzazione per attività potenzialmente rumorose, come cantieri o nuovi impianti industriali.

Lavorare nel campo dell’acustica edilizia, valutando l’isolamento acustico degli edifici e i requisiti passivi delle strutture.

In alcuni casi, può anche essere coinvolto in contesti legali, come consulente tecnico di parte o d’ufficio (acustica forense), oppure nella prevenzione del rumore in ambienti di lavoro, in collaborazione con ingegneri della sicurezza e medici del lavoro.

Come si diventa Tecnico Competente in Acustica

Diventare TCA non è un percorso improvvisato. Servono requisiti precisi, a partire dal titolo di studio: è necessario essere in possesso di una laurea triennale o magistrale ad indirizzo tecnico-scientifico (ingegneria, fisica, architettura, scienze ambientali…).

Poi, occorre soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti formativi:

• Aver concluso con successo un master universitario con almeno 12 CFU (Crediti Formativi Universitari) in acustica, di cui almeno 3 in laboratorio.

• Aver frequentato e superato un corso specifico riconosciuto dalla Regione, conforme allo schema definito nel decreto.

• Aver maturato almeno 12 crediti universitari in materie acustiche, sempre con almeno 3 di laboratorio.

• Oppure aver conseguito un dottorato di ricerca con tesi in acustica ambientale.

Una volta ottenuti questi requisiti, si chiede il riconoscimento formale alla Regione di appartenenza, che valuta la documentazione. Se tutto è conforme, si può procedere con l’iscrizione all’elenco nazionale ENTECA.

Fino al 2022 era prevista una via transitoria anche per diplomati tecnici o scientifici, ma oggi questa possibilità non è più attiva.

Il corso abilitante: cosa si studia?

Il corso per diventare TCA non è solo teorico. Deve durare almeno 180 ore e affrontare una serie di moduli obbligatori. Si tratta di un percorso molto tecnico e multidisciplinare, con argomenti che spaziano da:

• Fondamenti di acustica fisica e propagazione del suono.

• Uso della strumentazione (fonometri, software di calcolo).

• Normativa nazionale ed europea.

• Rumore da infrastrutture (strade, ferrovie, aeroporti, porti).

• Pianificazione e bonifica acustica.

• Acustica edilizia e forense.

• Esercitazioni pratiche su casi reali.

Inoltre, almeno il 50% del corso deve essere svolto in presenza, e al termine è previsto un esame di valutazione finale, con commissione mista (docenti e rappresentanti regionali).

Aggiornamento continuo: una professione in evoluzione

Essere iscritti all’ENTECA non è un traguardo definitivo. La legge prevede infatti che ogni Tecnico Competente in Acustica debba mantenere aggiornate le proprie competenze. In concreto, ogni 5 anni è obbligatorio frequentare almeno 30 ore di corsi di aggiornamento, distribuite su almeno 3 anni.

I corsi devono essere riconosciuti e organizzati da enti qualificati (università, ordini professionali, enti accreditati) e devono trattare temi coerenti con l’evoluzione delle normative, delle tecnologie e delle metodologie di misura.

Questo obbligo garantisce che i tecnici iscritti rimangano al passo con le innovazioni del settore e siano sempre in grado di offrire prestazioni professionali di alto livello.

Perché è una figura sempre più richiesta

Il rumore è una forma di inquinamento spesso sottovalutata, ma che incide pesantemente sulla salute delle persone: disturbi del sonno, stress, problemi cardiovascolari, difficoltà di concentrazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera l’inquinamento acustico una delle principali minacce ambientali per la salute pubblica.

Per questo motivo, la figura del Tecnico Competente in Acustica è sempre più richiesta, sia nel settore pubblico (comuni, enti locali, ARPA), sia in quello privato (studi tecnici, imprese edili, aziende, consulenze legali, cantieri…).

Inoltre, la sensibilità delle persone verso il benessere abitativo è cresciuta: oggi chi compra casa vuole sapere non solo se è bella o in centro, ma anche quanto è silenziosa. L’isolamento acustico è diventato un parametro di qualità, e il tecnico competente è spesso chiamato anche per certificazioni o perizie.

Conclusione: un ponte tra tecnica e benessere

Il Tecnico Competente in Acustica è molto più di un tecnico che misura decibel. È un professionista che lavora per garantire un ambiente più vivibile, più sano, più rispettoso delle persone. Opera nel silenzio, letteralmente, per limitare il rumore.

La sua figura, regolamentata con precisione e serietà dalla normativa italiana, rappresenta un punto d’incontro tra scienza, tecnica e tutela della salute pubblica. Che si tratti di valutare il rumore in un condominio, in una scuola, in un ospedale o in una zona industriale, il TCA ha le competenze per trasformare dati tecnici in azioni concrete.

Se sei un giovane con interesse per la fisica, l’ambiente, le misure e l’urbanistica, questa potrebbe essere una carriera da esplorare. E se sei un cittadino, ora sai a chi puoi rivolgerti se “quel rumore lì” ti rovina il sonno.

03/09/2025

 

Professor Guido Botte